mercoledì 6 gennaio 2010

Tales Of Vesperia (Xbox360)

Quali sono i migliori giochi usciti fino ad ora? Quali sono quelli di cui, in generale, un giornalista, o comunque un blogger come me si dovrebbe interessare? Sicuramente gli rpg più famosi sono della serie Dragon Quest e Final Fantasy. C'è però anche una piccola stella, impostasi nel mercato ormai da più di un decennio. La stelle diede vita a una serie. La serie si chiama Tales Of.

Non tutti hanno forse sentito parlare di un grandissimo gioco, uscito prima per Nintendo Gamecube e poi per Playstation 2. Era Tales Of Symphonia. Oggi come oggi, Tales Of Symphonia è il mio rpg preferito, nonostante io abbia finito tutti i giochi che mi siano capitati sotto le mani. Era un gioco che, fondamentalmente, si basava su due caratteristiche: un sistema di combattimento del tutto innovativo, e nonostante fosse inizialmente complesso da apprendere appieno si faceva pratica dopo le prime ore di gioco, e una storia decisamente avvincente. Poi, ovviamente, c'era anche da contare il fattore grafico, che per certi versi ci dava un po' di noie (quando si andava in giro per il mondo c'erano sostanzialmente enormi spiazzi verdi e dei mostri viola da combattere), dei personaggi costruiti ottimamente, delle musiche avvincenti e anche una difficoltà piuttosto elevata. tutti fattori che rendevano il gioco, uno dei migliori rpg della storia. Se non altro, il mio preferito in assoluto su tutti.

Quel gdr era una rarità da trovare. Senza alcun dubbio. E un'esperienza di gioco, non mi era mai capitata. Finché viaggiando per internet, non trovai il nuovissimo capitolo della serie Tales Of per Xbox360. Tales Of Vesperia. Già a vedere dalla copertina, sbavavo, quando la vidi con un mio amico, entrambi lanciammo un urlo. Volevamo un'esperienza di gioco come quella di Tales Of Symphonia, nulla di più, nulla di meno, e in fondo sapevamo che c'era da aspettarsi qualcosa di simile. Così, presi i soldi che servivano (e il costo ci lascia un po' perplessi, 64,90) comprammo il gioco.
Ciò che più mi chiedevo era se alzare o abbassare le aspettative, perché una volta uscito un capitolo che ti sconvolge la vita, è difficile trovare il suo seguito migliore del predecessore. è come partecipare a un torneo già vinto in precedenza: vincerlo un'altra volta è divertente, ma non ti fa provare le sensazioni della prima volta.
Tuttavia, capii anche che mi trovavo di fronte un gioco di gran qualità.

Sto forse esaltando troppo questo gioco? Non preoccupatevi, il mio ruolo qui è del consigliarvi capitoli a cui giocare, pertanto il mio gusto personale in fatto di rpg non interferirà con la qualità del gioco stesso.

LA STORIA

è difficile riassumere in poche parole la storia del gioco. Yuri, un ex cavaliere nato nella capitale Zaphias (nel quartiere povero), è disgustato da come la nobiltà tratti per l'appunto gli abitanti del suo quartiere. Pertanto, mette la sua abilità di cavaliere al servizio della protezione del quartiere, finendo più di una volta in prigione. Fortunatamente non ha bisogno di aumentare la sua condanna in prigione: di solito un giorno basta e avanza. Ma non quando il quartiere povero subisce un'inondazione a causa del mago Mordio.
Una fontana controllava in generale il flusso del fiume di scarico del quartiere povero. La fontana ne aveva il controllo perché aveva una pietra incastonata, un blastia particolare, che permetteva di avere una barriera. Le barriere ci sono in tutte le città e servono a proteggere dai mostri che vivono nel mondo. Il mago mordio ruba questa pietra, e Yuri lo insegue fin dentro la casa di un nobile, così viene portato in galera e non riesce a catturare mordio. con l'intento di ripristinare la fontana (grazie al cane Repead aveva ripreso la pietra) e di catturare mordio, decide di fuggire, e lì incontra estelle, una nobile in cerca del suo migliore amico, col quale si era arruolato come cavaliere durante l'infanzia. il nome dell'amico/nemico è flynn e lei lo vuole trovare. così yuri, che nel frattempo voleva uscire di prigione, fa uscire anche lei per trovare il cavaliere. successivamente ci saranno altri stravolgimenti della trama, ma questi li lasciamo a voi (si potrebbe svelare troppo).
La storia è ricca di colpi di scena, e come ogni Tales Of riguarderà molti personaggi, che sostanzialmente entreranno nella vostra compagnia insieme a Yuri. Tra i più importanti, Yuri, spadaccino fondamentale per il gruppo, Estelle, mago bianco dalle grandi utilità in ogni battaglia (da portare sempre), Repead, un cane guerriero parecchio agile e discretamente forte, e Karol Capel, un ragazzino cacciatore di mostri che possiede un'ascia; decisamente il più forte del gruppo, ma molto lento.

PREGI E DIFETTI

Il gioco in sé è fantastico. Un'avventura lunga, piacevole e divertente. Tuttavia è leggermente dispersivo per quanto riguarda la fin troppo spoglia mappa del mondo e ripetitivo durante i combattimenti. Come ogni rpg che si rispetti, più si hanno dei combattimenti, più è facile andare avanti nel gioco. Ci sono però certi boss che necessitano troppi combattimenti come allenamento, e anche con quelli ci vogliono addirittura giorni interni per finirli.
Non è facile proseguire nell'avventura se non si amano i combattimenti con i vari mostri, ed è sicuramente scomodo il fatto che i punti di salvataggio sono decisamente più rarefatti rispetto al predecessore, il che divide il gioco un po' in "capitoli" (solitamente, i punti di salvataggio non ci sono in quelle che definisco le 'città di mezzo', cioè quelle in cui si passa come sosta o per avere una missione secondaria, ma solo prima di un boss o in una città all'altro capo del mondo). Questo lo rende divertente, ma anche snervante sotto qualche punto di vista.
A differenza di Tales Of Symphonia, andando nelle opzioni si può cambiare il livello di difficoltà in qualsiasi punto del gioco, rendendo così il gioco meno snervante o difficoltoso in alcuni punti, facendo sì che uno possa continuare tranquillamente l'avventura. E' anche vero, però, che questa cosa ha un gusto un po' di "baro": sembra ingiusto farsi un'avventura a difficoltà "hard" e poi decidere di passare a "easy" per un boss particolarmente astio. Non dà molta soddisfazione.
Altro problemino del gioco è la lingua: niente traduzione in italiano. Non che sia un problema, è un inglese piuttosto facile da capire, però la cosa un po' infastidisce. Tanto tempo di attesa e niente traduzione, quando anche il predecessore ce l'aveva... un po' ingiusto.

LA GRAFICA

Il gioco si basa su una grafica in cell-shading accuratissima, come il vecchio Tales Of Symphonia. Il design delle città e dei personaggi è particolareggiato, soprattutto per quanto riguarda i personaggi principali o quelli da combattere. Ha mantenuto uno schema invariato rispetto al predecessore per Gamecube, ovvero esplorazione della città, dungeon, visita delle altre città passando per il mondo pieno di mostri (questa volta migliorato, ma si poteva fare ancora di più), e poi tutto da capo.

IL SONORO

Le musiche sono una graziosa compagnia, sempre azzeccate, a volte però un po' ripetitive.

LA GIOCABILITA'

Il gioco come il predecessore, è praticamente identico per quanto riguarda la giocabilità. Facile da usare, un po' scomode a volte le telecamere fisse. Cambia leggermente il sistema di combattimento, ora più "tridimensionale".

LA LONGEVITA'

Il gioco è una bella avventura, che la si voglia completare con le missioni segrete o che la si voglia completare e basta. La difficoltà elevata di alcuni dungeon e di alcuni boss ne aumenta il tempo di gioco. La rigiocabilità è abbastanza elevata, soprattutto con i bonus che si ottengono una volta completato il gioco. La scelta, però, di mettere pochi punti salvataggio a portata per far giocare più tempo il giocatore non è una decisione che ci è piaciuta molto.

GIUDIZIO GLOBALE

Il gioco si regge in piedi, come il predecessore, su una storia più avvincente del precedente, personaggi più interessanti, e un sistema di combattimento già visto, ma decisamente migliorato. Il fatto che non si sia raggiunta un'alternativa migliore al giro per il mondo con quella grafica troppo spoglia è un qualcosa da rimpiangere sicuramente. Era sì difficile adottare un sistema diverso, ma quello di Final Fantasy XII ad esempio poteva essere un'alternativa migliore.
Anche la scelta dei salvataggi più rarefatti è qualcosa che ci è rimasta un po' sullo stomaco, soprattutto sapendo quanto possa essere difficile avanzare nel gioco. Tuttavia, rimane pur sempre uno dei più validi (se non il più valido) rpg sul mercato, e quando sarete immersi nell'avventura, quasi non riterrete "importanti" tutti questi fattori negativi.

Grafica: 9
Sonoro: 7
Giocabilità: 8
Longevità: 9.5
Voto Finale: 8.5

Marco Cevoli

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